Tu sei qui: Storia e StorieDiciannove anni fa la strage di Nassiriya, i familiari delle vittime: «Una ferita mai rimarginata»
Inserito da (Redazione Costa d'Amalfi), sabato 12 novembre 2022 10:26:15
"L'anniversario della strage di Nassiriya, come accade ogni anno, rinnova il dolore di una ferita mai rimarginata, una sofferenza, però, sempre accompagnata da un grande orgoglio per l'eroico sacrificio di mio padre che, come i suoi commilitoni caduti nello stesso eccidio, era consapevole del pericolo che correva, ma non si è sottratto all'esercizio del dovere fino in fondo, fino all'estremo sacrificio".
Con queste parole, Marco, figlio del vicebrigadiere dei Carabinieri Domenico Intravaia, ricorda la strage del 12 novembre 2003, quando un camion cisterna pieno di esplosivo esplose davanti all'ingresso della base "Maestrale" del Reggimento MSU a Nassiriya, uno dei quartier generali del contingente italiano, impegnato in una spedizione di peacekeeping per la missione "Antica Babilonia".
Il bilancio finale fu di 28 vittime tra cui i 12 Carabinieri, 5 militari dell'Esercito Italiano Italiano e 11 tra civili italiani ed iracheni.
Oggi le forze armate commemorano la "Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace" in ricordo di tutte le persone che, impegnate al servizio della pace e della sicurezza in diversi Paesi del mondo, hanno perso la propria vita nell'adempimento del dovere.
Foto: Carabinieri
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